Mdt settembre 2002, 22 novembre 2002
A sei mesi i bambini riconoscono i lineamenti non solo degli uomini, ma anche degli animali: con un’occhiata riescono a distinguere il muso di due scimmie, per un adulto assolutamente uguali
A sei mesi i bambini riconoscono i lineamenti non solo degli uomini, ma anche degli animali: con un’occhiata riescono a distinguere il muso di due scimmie, per un adulto assolutamente uguali. Questa capacità viene meno dopo i primi mesi di vita. Infatti, il neonato, continuamente sottoposto alla presenza umana, si abitua alle caratteristiche fisiche della nostra specie e, crescendo, non riesce più a vedere le differenze fisionomiche che ci sono tra animali di una stessa specie. A scoprirlo è stato il neuro-psicologo Olivier Pascalis, dell’Università di Sheffield (GB): ha mostrato a bambini di 6 e 9 mesi alcuni volti di uomini e di macachi. Poi, oltre a questi, ne ha esibiti altri. E ha così notato che solo i bambini di 6 mesi si soffermavano a guardare con curiosità le facce nuove, anche quelle delle scimmie, dimostrando così di distinguerle da quelle già viste una volta. Bernard Renault, del laboratorio di neuroscienze cognitive di Parigi, ha messo in relazione questo fenomeno con l’apprendimento linguistico che diminuisce con l’età, perché il cervello si abitua all’idioma parlato dai genitori. «La scoperta sta proprio nell’aver dimostrato la relazione tra la capacità di riconoscimento di un viso e la comprensione di una lingua» conclude Renault.