Mdt dicembre 2002, 22 novembre 2002
Le rondini rimarranno con noi per molti anni ancora, ma solo se non chiuderemo troppe stalle e se in Africa, luogo di svernamento degli uccelli, pioverà in abbondanza
Le rondini rimarranno con noi per molti anni ancora, ma solo se non chiuderemo troppe stalle e se in Africa, luogo di svernamento degli uccelli, pioverà in abbondanza. quello che prevede un modello sviluppato dal team del professore Nicola Saino, dell’Università degli Studi di Milano, e pubblicato sulla rivista ”Ecology Letters”. Quest’anno però è andata male: «Non ci sono ancora dati certi, ma sembra che nel 2002 le rondini in Italia siano calate almeno del 10 per cento» spiega Roberto Ambrosini, uno degli autori dello studio «a causa della siccità nelle regioni africane di svernamento». I biologi hanno censito le popolazioni di Hirundo rustica in cento cascine del Parco Adda Sud, in Lombardia. Risultato: le rondini preferiscono riprodursi nelle cascine che ospitano allevamenti, probabilmente perché sono più ricche degli insetti di cui gli uccelli si nutrono. A sorpresa, però, le rondini sono più numerose nelle cascine in cui c’era allevamento 7-8 anni fa, forse perché si affezionano al luogo in cui si sono riprodotte.