Mdt dicembre 2002, 22 novembre 2002
Q uando i parassiti di una società diventano troppi, il loro numero diminuisce automaticamente. Lo ha scoperto con un modello matematico la ricercatrice Leticia Avilés, dell’Università dell’Arizona a Tucson
Q uando i parassiti di una società diventano troppi, il loro numero diminuisce automaticamente. Lo ha scoperto con un modello matematico la ricercatrice Leticia Avilés, dell’Università dell’Arizona a Tucson. In molte specie di animali, come api e scimmie, c’è la tendenza a vivere insieme, sviluppando rapporti di collaborazione. In ogni società compaiono però alcuni individui che si rifiutano di collaborare e sfruttano i compagni. il paradosso dello scroccone, un tipo molto socievole ma per nulla collaborativo: lui ha un gran vantaggio, ma il gruppo no. I geni dello ”sfruttamento” vengono trasmessi ai figli, che adottano lo stesso comportamento. Perché il gruppo, che vede diminuire la sua produttività, tollera questi soggetti? Avilés ha mostrato che la percentuale di scrocconi sul totale della popolazione aumenta e diminuisce, oscillando in equilibrio dinamico rispetto alla dimensione del gruppo. Quando sono tanti, gli scrocconi risentono della scarsa produttività del gruppo e diminuiscono, quando sono pochi hanno un impatto minimo sulla produttività e riescono a trarre vantaggio dalla cooperazione altrui. La ricerca è stata pubblicata su ”Proceedings of the National Academy of Sciences”.