Mdt novembre 2002, 22 novembre 2002
raggi cosmici – le particelle ad alta energia emesse dalle esplosioni delle supernove - possono spiegare la ciclicità delle ere glaciali
raggi cosmici – le particelle ad alta energia emesse dalle esplosioni delle supernove - possono spiegare la ciclicità delle ere glaciali. Secondo l’astrofisico Nir Shaviv dell’università di Israele, che ha studiato gli indici radioattivi di meteoriti vecchi di oltre 2,2 miliardi di anni, la Terra sarebbe passata attraverso i bracci della Via Lattea – più densi di raggi cosmici - circa una volta ogni 143 milioni di anni. E questo periodo coincide con il ciclo delle ere glaciali. Basta una mutazione del 10% nei raggi cosmici che raggiungono la Terra per alterare la temperatura globale di 1,3°C. A seconda di quanto vicino o lontano la Terra è da un braccio della galassia, la temperatura può salire o scendere fino a un massimo di 15°C: abbastanza per interrompere o avviare un’era glaciale. In sostanza, i raggi cosmici tenderebbero a raffreddare la Terra: ionizzano l’atmosfera, producendo uno strato di polvere che incrementa la formazione di nuvole, impedendo così al Sole di scaldare la Terra. D’altro canto, anche le fluttuazioni magnetiche del Sole avrebbero un ruolo nel causare le ere glaciali, bloccando i raggi cosmi