Mdt ottobre 2002, 21 novembre 2002
Non è del tutto felice il matrimonio tra tecnologia e agricoltura. Secondo Torbjörn Rydberg e Jan Jansén della facoltà di Scienze agricole di Uppsala, in Svezia, la meccanizzazione produce più sprechi energetici che vantaggi
Non è del tutto felice il matrimonio tra tecnologia e agricoltura. Secondo Torbjörn Rydberg e Jan Jansén della facoltà di Scienze agricole di Uppsala, in Svezia, la meccanizzazione produce più sprechi energetici che vantaggi. I due studiosi hanno analizzato l’uso dell’energia nelle fattorie negli ultimi 70 anni. Risultato: gli agricoltori di oggi producono 2,4 volte in più di cibo per ettaro rispetto agli anni ’20, ma questo risultato costa 13 volte più di energia. Un trattore che ara un campo brucia carburante che contiene circa il 67% in più di energia di quanto fieno mangerebbe un cavallo per compiere lo stesso lavoro. Con l’aggravante che l’energia di oggi proviene da fonti non rinnovabili come i combustibili. Mentre 70 anni fa, quando gli aratri erano tirati dai cavalli, il 60% dell’energia impiegata nei campi veniva da risorse rinnovabili, oggi solo il 9% proviene da risorse rinnovabili