Mdt settembre 2002, 21 novembre 2002
avora 365 giorni l’anno e non ha mai bisogno di riposarsi, se non per ricaricare le pile. Potrebbe essere l’infermiere ideale, se non fosse un robot: si chiama Helpmate ed è prodotto dalla californiana Pyxis
avora 365 giorni l’anno e non ha mai bisogno di riposarsi, se non per ricaricare le pile. Potrebbe essere l’infermiere ideale, se non fosse un robot: si chiama Helpmate ed è prodotto dalla californiana Pyxis. Alto un metro e 70, può trasportare in completa autonomia (se programmato) esami di laboratorio, farmaci, pellicole radiografiche e strumentazioni mediche in un ospedale. è dotato di strumenti per muoversi in una struttura sanitaria in modo totalmente automatico: la mappa dell’ospedale in cui presta servizio è registrata sul suo disco fisso, così da memorizzare dove si trovano gli ascensori o l’ufficio del caposala. I suoi rilevatori sonar gli consentono di evitare gli ostacoli, e mediante un trasmettitore ad infrarossi può comandare l’apertura di porte automatiche. Un’antenna è collegata agli ascensori, che guidano il robot fino al piano desiderato. Per evitare errori o manomissioni da parte di malintenzionati, i carichi trasportati dal robot sono protetti da una serratura a combinazione. Il robot è dotato di frecce, che indicano quando sta per svoltare, e di una voce elettronica con un insieme di frasi preregistrate: «Spostatevi per favore», «Grazie» e simili. Helpmate è già in servizio al Montefiore Medical Center, un ospedale di 11 piani con mille letti, nel Bronx (New York