Mdt ottobre 2002, 21 novembre 2002
Quando un movimento tellurico prelude a una violenta eruzione vulcanica? Hazel Rymer e Joachim Gottsmann della Open University di Milton Keynes (GB) hanno elaborato un metodo per predire le eruzioni
Quando un movimento tellurico prelude a una violenta eruzione vulcanica? Hazel Rymer e Joachim Gottsmann della Open University di Milton Keynes (GB) hanno elaborato un metodo per predire le eruzioni. La scoperta potrebbe rivelarsi preziosa per l’Italia: i Campi Flegrei (Napoli) sono un territorio vulcanico dove negli ultimi 37mila anni sono stati attivi numerosi centri eruttivi. Nella zona, abitata da due milioni di persone, tra il 1969 e il 1972 e il 1982-1984 il suolo si è sollevato di 3,5 metri; nel 1983 la popolazione è stata evacuata. Eruzioni in centri come questo sono improbabili (l’ultima risale al 1538), ma avrebbero un’enorme potenza distruttiva. I ricercatori inglesi propongono di monitorare i cambi di gravità e di altezza del terreno nelle caldere, le aree sprofondate sopra le camere magmatiche svuotate dalle eruzioni. Se il terreno sale e i cambiamenti di gravità indicano che la sua densità sta calando, significa che il magma sottostante si sta riempiendo di bolle gassose che potrebbero innescare un’esplosione. Quando il terreno scende e la densità sale, vuol dire che una camera sotterranea sta collassando mentre il magma fuoriesce, fratturando le rocce sottostanti. L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Napoli giudica l’approccio molto promettente