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 2002  novembre 20 Mercoledì calendario

DI NATALE Antonio

DI NATALE Antonio Napoli 13 ottobre 1977. Calciatore. Dell’Udinese. Capocannoniere del campionato di serie A nel 2009/2010 e 2010/2011 (doppietta riuscita l’ultima volta a Beppe Signori, 1992-1994). Ha giocato anche con l’Empoli. Con la nazionale ha partecipato agli Europei del 2008 (sbagliò uno dei rigori che contro la Spagna ci costarono l’eliminazione) e ai Mondiali 2010 (in gol nell’ultima sfida persa con la Slovacchia) • «Napoletano verace […] Arrivato a un certo punto, quando a Empoli faceva fatica a sfondare e la sua famiglia di origine era rimasta a Castel Cisterna, nel napoletano, ha pensato di mollare tutto. […] A Empoli c’era anche un certo Vincenzo Montella “che è un mio grande amico, proprio perché mi ha aiutato nei momenti più delicati, quando sentivo la lontananza dalla famiglia. Vincenzo mi ha spiegato a muso duro che nel calcio non basta essere bravi col pallone fra i piedi, ma bisogna essere seri professionisti fuori dal campo. Credo di avere imparato quella lezione, ma soprattutto nella mia vita è stato fondamentale l’incontro con Ylenia che ora è diventata mia moglie […] Con lei ho trovato quell’equilibrio che mi era venuto a mancare lasciando casa. […] Cresciuto per strada a Pomigliano d’Arco, con Diego Maradona protagonista di quelle favole che i genitori leggono ai propri figli. Ancora oggi tifa Napoli, perché non può dimenticare le partite vissute in curva al San Paolo, osannando l’argentino. Quando gli chiedi un paragone sui campioni di oggi, non si schermisce e dice schietto: “Mi piace Camoranesi, che alla Juve sta facendo benissimo dimostrandosi un grande. Ma il mio modello resta Alex Del Piero. Sì, lo so, non è che io giochi nel suo stesso ruolo, le sue caratteristiche tecniche però mi affascinano” […] Piccolo, scattante, questo astro nascente del nostro calcio regge il paragone con Claudio Lopez, l’ala argentina della Lazio […] Se Claudio è il piojo, Totò può diventare il pidocchio napoletano capace di infastidire qualsiasi difesa» (“La Gazzetta dello Sport”, 19/11/2002).