19 novembre 2002
Sorrentini Liliana, di anni 66. Sposata con Lista Salvatore, di anni 70, ex geometra dell’Italsider, viveva con lui a Fuorigrotta, Napoli
Sorrentini Liliana, di anni 66. Sposata con Lista Salvatore, di anni 70, ex geometra dell’Italsider, viveva con lui a Fuorigrotta, Napoli. In casa con loro il figlio, Lista Giuseppe, di anni 35, studi d’ingegneria lasciati a metà, appena licenziato dall’azienda dove lavorava come progettista e perciò sempre più cupo, tanto che il padre, temendo follie, aveva chiesto al carrozziere del quartiere di non restituirgli l’auto. Lunedì Giuseppe, senza preavviso, s’avventò contro il genitore brandendo un coltello da sub. Riuscì a colpirlo al polmone prima che lui fuggisse per le scale. Poi si dedicò alla madre: la pugnalò più volte al petto e alla schiena, la trascinò sul balcone e tentò di lanciarla giù. Ne fu impedito dalle urla dei vicini e dall’arrivo di polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Tirò per i piedi il cadavere fin dentro casa e qui si barricò. Alcuni agenti stesero un telone per raccoglierlo in caso di lancio dalla finestra, altri salirono su un’autoscala per lanciare lacrimogeni nell’appartamento. Lui non usciva. Fu necessario forzare la porta blindata e aggredirlo in quattro. Fu portato via tra due ali di napoletani gridanti e sputanti contro la sua maglietta bianca sporca di sangue. Al quinto piano di un palazzo del Parco San Paolo, civico 19, nei pressi dello stadio, Napoli.