Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  novembre 19 Martedì calendario

George Bush, questa volta, si è impegnato al massimo. Zucconi: «Lo vedono atterrare, sostare e risollevarsi in Colorado e in Alabama, nei territori dei Dakota e nel Missouri, a nord e a sud, sull’Atlantico e sul Pacifico, il tempo per qualche secondo di inquadratura con il candidato locale al Tg di paese e poi via sulla ”Domus Aurea”

George Bush, questa volta, si è impegnato al massimo. Zucconi: «Lo vedono atterrare, sostare e risollevarsi in Colorado e in Alabama, nei territori dei Dakota e nel Missouri, a nord e a sud, sull’Atlantico e sul Pacifico, il tempo per qualche secondo di inquadratura con il candidato locale al Tg di paese e poi via sulla ”Domus Aurea”. Nell’età della politica carosello, quella che un tempo ci pareva un’’americanata” e oggi è il linguaggio corrente del potere anche in Europa, nessuno spot è più irresistibile di quello stupendo Boeing dipinto di azzurro, bianco e argento, che si posa solennemente sulle piste di aeroporti di provincia dimenticati da Dio e dalle compagnie aeree, ma non dai consulenti elettorali della Casa Bianca. La legge sui finanziamenti elettorali vieterebbe rigorosamente l’impiego dei mezzi dello Stato, come i due 747 chiamati Air Force One quando il presidente è a bordo, per fare campagna elettorale, ma il confine tra il lecito e l’illecito è ormai poroso come i confini tra il Pakistan e l’Afghanistan».