19 novembre 2002
Il problema dell’astensionismo. «Quella democrazia per la quale la gente d’America è coraggiosamente pronta a morire in Iraq, in Afghanistan, nelle Filippine, non merita la fatica eroica di andare in chiesa o a scuola a votare» (Vittorio Zucconi)
Il problema dell’astensionismo. «Quella democrazia per la quale la gente d’America è coraggiosamente pronta a morire in Iraq, in Afghanistan, nelle Filippine, non merita la fatica eroica di andare in chiesa o a scuola a votare» (Vittorio Zucconi). Negli ultimi giorni democratici e repubblicani hanno speso tutte le loro energie per convincere i propri elettori ad andare alle urne. Alla fine l’affluenza non dovrebbe superare il 40 per cento. I repubblicani, che hanno un elettorato più ricco, più istruito e più ”solido”, sembrano avvantaggiati dalla scarsa affluenza ed il 65 per cento dei loro sostenitori ha intenzione di votare, mentre tra i democratici la percentuale è del 55 per cento. Qualcuno ricorda però che quattro anni fa questa percentuale era ancora più a loro favore, eppure le elezioni andarono male.