Augusto Minzolini, ìLa Stampaî 25/10/2002., 25 ottobre 2002
In passato molti avevano dato diversi significati ad atti del genere: «C’è chi li aveva legati al terrorismo, chi alla grande guerra di Tangentopoli
In passato molti avevano dato diversi significati ad atti del genere: «C’è chi li aveva legati al terrorismo, chi alla grande guerra di Tangentopoli. Insomma, l’amnistia o l’indulto dovevano essere per molti il momento di una grande riappacificazione tra i combattenti dei grandi conflitti che hanno fatto la storia degli ultimi dieci, vent’anni della nostra Repubblica. Questa volta, invece, si parla solo di clemenza, delle condizioni inumane a cui sono costretti i detenuti nelle nostre carceri. Insomma, un discorso umanitario sic et simpliciter, che non ha secondi fini. E questo sicuramente potrebbe diminuire il tasso ideologico che in questi ultimi dieci anni ha reso più difficoltose tutte le ipotesi di amnistia o di indulto» (Minzolini).