Augusto Minzolini, ìLa Stampaî 25/10/2002, 25 ottobre 2002
Il dibattito sull’indulto, l’amnistia o qualunque altro provvedimento di clemenza «che dovrebbe svuotare le nostre carceri strapiene, ma potrebbe anche contribuire a chiudere i tanti conti lasciati in sospeso nella Storia italiana, dal terrorismo a tangentopoli, è come un fiume carsico: scorre in superficie, sprofonda di nuovo, per riapparire qualche tempo più tardi
Il dibattito sull’indulto, l’amnistia o qualunque altro provvedimento di clemenza «che dovrebbe svuotare le nostre carceri strapiene, ma potrebbe anche contribuire a chiudere i tanti conti lasciati in sospeso nella Storia italiana, dal terrorismo a tangentopoli, è come un fiume carsico: scorre in superficie, sprofonda di nuovo, per riapparire qualche tempo più tardi. Una volta le amnistie o gli indulti arrivavano a cadenza periodica. Tangentopoli, e il ”giacobinismo” che si è portato dietro, hanno interrotto l’uso di questo strumento fisiologico per evitare l’esplosione delle nostre carceri» (Augusto Minzolini).