Renato Ferraro, ìCorriere della Seraî 7/11/2002, 7 novembre 2002
La carica di premier tocca al numero tre del Comitato permanente, «il vertice del Politburo, e in questa posizione dovrebbe emergere il 59enne Wen Jabao, oggi vicepremier e seguace dell’attuale capo del governo, il coraggioso riformista Zhu Rongji
La carica di premier tocca al numero tre del Comitato permanente, «il vertice del Politburo, e in questa posizione dovrebbe emergere il 59enne Wen Jabao, oggi vicepremier e seguace dell’attuale capo del governo, il coraggioso riformista Zhu Rongji. [...] Zeng Qinghong, il Machiavelli di Pechino, braccio destro di Jiang Zemin, otterrebbe un incarico nell’ufficio che organizza l’attività del vertice e nel quale i seguaci di Jiang avranno la maggioranza. ”Di fatto il presidente Jiang consolida il potere mentre si ritira dietro le quinte. Lascia le responsabilità e conserva l’autorità secondo uno schema classico della nostra cultura politica, per la quale l’influenza è personale, non istituzionale”, commenta, con richiesta di anonimato, uno studioso cinese. Deng Xiaoping, al culmine della carriera, aveva una sola carica: presidente onorario del circolo del bridge» (Ferraro).