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 2002  novembre 19 Martedì calendario

Palahniuk Chuck

• Burbank (Stati Uniti) 21 febbraio 1961. Scrittore • «Il suo nome è noto al grande pubblico soprattutto per Fight Club, romanzo dal quale è stato tratto un film di successo con Brad Pitt e Edward Norton, diretto da David Fincher, ma l´autore americano è già da diverso tempo un personaggio di culto tra le giovani generazioni (celebrato da decine di siti internet a lui dedicati), che ha al suo attivo, oltre a Fight Club, alcuni eccellenti romanzi nei quali mescola con grande abilità horror, satira, commedia, thriller con uno stile tagliente e preciso. Uno stile molto gradito dal pubblico così come dai produttori hollywoodiani, che hanno già acquistato i diritti di altri due romanzi, Soffocare e Invisible Monsters per realizzarne altrettanti film» (Ernesto Assante, ”la Repubblica” 27/10/2003). «Da ex meccanico dell’Oregon si è trasformato in una manciata di anni in un vero autore di culto negli States. Uno scrittore in grado di dare un tono metafisico alle nevrosi del nuovo millennio, alle incertezze di un’America che ha sostituito la religione con le liturgie estreme della violenza, i sentimenti con la mercificazione del sesso, la cultura con la luce oscena del focolare catodico. La sua è una letteratura che accumula termini medici, slang, dialoghi pulp, li centrifuga e ce li restituisce in storie di stralunata e disperata modernità» (Francesco Fantasia, ”Il Messaggero” 15/11/2002). «Corrisponde davvero alla definizione di autore cult: dà voce, seppure con iperboli, al sentire comune di una generazione. ”Bisogna scrivere libri capaci di competere con i video giochi, con la musica, con il wrestling e con tutte le cose che riempiono il tempo libero della gente”, afferma programmaticamente. Il suo nome viene accostato spesso a quello di William Burroughs e a J. G. Ballard, l’autore di Crash. I libri di Palahniuk sono satire dark e graffianti. Hanno come protagonisti giovani disillusi dal consumismo selvaggio e da un’omologazione culturale incapace di dare risposte alle inquietudini esistenziali. Le trame scorrono veloci e taglienti, miscelando orrori metropolitani e umorismo nichilista. [...] i suoi romanzi sono investigazioni impietose nelle viscere dell’identità dei suoi personaggi. [...]» (Alessandro Cassin, ”L’Espresso” 21/8/2003).