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 2002  novembre 14 Giovedì calendario

A settembre, Mswati III, 35 anni, da 15 monarca assoluto dello Swaziland, in Africa, molto ricco e molto attraente, scelse la sua potenziale decima moglie tra le migliaia di giovani vergini danzanti a seno nudo durante la tradizionale cerimonia detta ”Umhlanga” (vedi ”Il Foglio” del 17/6/2002)

A settembre, Mswati III, 35 anni, da 15 monarca assoluto dello Swaziland, in Africa, molto ricco e molto attraente, scelse la sua potenziale decima moglie tra le migliaia di giovani vergini danzanti a seno nudo durante la tradizionale cerimonia detta ”Umhlanga” (vedi ”Il Foglio” del 17/6/2002). Si trattava di una Zena Soraya Mahlangu, 18 anni, studentessa. Costei, come da costume millenario, fu prelevata qualche giorno dopo dagli emissari del sovrano e portata a palazzo reale, per prepararsi a usanze, privilegi e scocciature dell’harem. Il quieto procedere della faccenda fu però turbato da Lindwe Dlamini, madre della prescelta, single, communication manager presso le Poste. Costei, sognando una figlia diplomata e specializzata in psicologia industriale, citò in tribunale per rapimento i regi funzionari che gliel’avevano portata via (impossibile accusare direttamente il re, «al di sopra della legge»). Mswati III informò l’Alta Corte che poteva scegliere tra chiudere il caso o dimettersi. Il partito progressista, lo Swaziland National Progressive Party, montò una campagna per liberare Zena. Lei intanto, segregata nel palazzo reale, fece sapere di essere «più che contenta» di entrare nell’harem come decima moglie.