Enrico Malizia, Hilde Ponti, Halloween. Storia e tradizioni e Divertimenti e travestimenti, Edizioni Mediterranee, 2002, 18 novembre 2002
Halloween. Essendo molto radicate nella tradizione celtica le celebrazioni del Samhain non si estinsero nemmeno con la conversione al cristianesimo, tra il V-VI secolo, ma si trasformarono
Halloween. Essendo molto radicate nella tradizione celtica le celebrazioni del Samhain non si estinsero nemmeno con la conversione al cristianesimo, tra il V-VI secolo, ma si trasformarono. Nell’835 d.C. papa Gregorio IV istituì il dies festum in omnium Sanctorum, ”Ognissanti”, in inglese All Hallows Day, da cui Halloween, ”la vigilia serale di Ognissanti” (espunti all e day, si aggiunse een: per alcuni da even, ”vigilia”, abbreviato in e’en e poi in een; secondo altri da eve, ”sera”, con l’aggiunta di una ”n”. Intorno all’anno 1000 d.C., la Chiesa istituì anche una festa per la commemorazione dei defunti, perché le anime dei giusti non beati e quelli del Purgatorio non erano ricordati da Ognissanti. L’Abate Odilone, del monastero di Cluny, destinò a questa celebrazione proprio il 2 novembre, chiamandola dies manium, in inglese Allsoulsday, ricostiutendo la festività celtica anche per la durata, essendo preceduti il 1 e il 2 novembre dalla sera del 31 ottobre, Halloween, dedicata agli aspetti misterici, folli e ludici.