Enrico Malizia, Hilde Ponti, Halloween. Storia e tradizioni e Divertimenti e travestimenti, Edizioni Mediterranee, 2002, 18 novembre 2002
Focolari. Il rituale del fuoco prevedeva lo spegnimento di ogni focolare domestico all’inizio della festa, cioè al tramonto dell’ultimo giorno di ottobre, e la riaccensione solo dopo che i druidi si erano riuniti per accendere il grande fuoco sacro con rami di quercia
Focolari. Il rituale del fuoco prevedeva lo spegnimento di ogni focolare domestico all’inizio della festa, cioè al tramonto dell’ultimo giorno di ottobre, e la riaccensione solo dopo che i druidi si erano riuniti per accendere il grande fuoco sacro con rami di quercia. Lo spegnimento serviva a fare apparire le case disabitate e a ingannare gli spiriti avversi che la prima notte tornavano sulla terra per impossessarsi dei corpi dei vivi e vendicarsi dei torti subiti. Ridiscesi i morti nell’oltretomba i focolari potevano essere riaccesi per arrostire le vivande e iniziare i festini. Per blandire le Dame Bianche, fate spodestate dalle loro terre, che durante il Samhain vagavano per catturare gli uomini e intrappolarli nei loro tumuli, le donne allestivano cibarie sulle soglie delle abitazioni, mentre gli uomini si travestivano con pelli di animali e si infilavano il loro cranio in testa per acquisirne la forza e difendersi.