Raffaella Menichini, ìla Repubblicaî 6/11/2002; Luigi Offeddu, ìCorriere della Seraî 6/11/2002., 6 novembre 2002
Il macellaio Dario Cecchini, toscano, noto per le sue odi alla bistecca fiorentina, jeans lavanda e stivaloni pitonati, ha trascorso la serata del 5 novembre nell’Hotel Parco dei Principi di Roma, a declamare i versi che Dante dedicò alla storia di Paolo e Francesca e tagliando con una lama da 36 centimetri lombate rosse di provenienza britannica
Il macellaio Dario Cecchini, toscano, noto per le sue odi alla bistecca fiorentina, jeans lavanda e stivaloni pitonati, ha trascorso la serata del 5 novembre nell’Hotel Parco dei Principi di Roma, a declamare i versi che Dante dedicò alla storia di Paolo e Francesca e tagliando con una lama da 36 centimetri lombate rosse di provenienza britannica. Ad affettare con lui, Carlo d’Inghilterra, in gessato grigio-reale. Festeggiavano il ritorno in Italia della carne bovina inglese.