Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  novembre 06 Mercoledì calendario

Il macellaio Dario Cecchini, toscano, noto per le sue odi alla bistecca fiorentina, jeans lavanda e stivaloni pitonati, ha trascorso la serata del 5 novembre nell’Hotel Parco dei Principi di Roma, a declamare i versi che Dante dedicò alla storia di Paolo e Francesca e tagliando con una lama da 36 centimetri lombate rosse di provenienza britannica

Il macellaio Dario Cecchini, toscano, noto per le sue odi alla bistecca fiorentina, jeans lavanda e stivaloni pitonati, ha trascorso la serata del 5 novembre nell’Hotel Parco dei Principi di Roma, a declamare i versi che Dante dedicò alla storia di Paolo e Francesca e tagliando con una lama da 36 centimetri lombate rosse di provenienza britannica. Ad affettare con lui, Carlo d’Inghilterra, in gessato grigio-reale. Festeggiavano il ritorno in Italia della carne bovina inglese.