Sarah Boxer, "la Repubblica" 12/11/2002, pagina 45., 12 novembre 2002
«Ero un bambino simpatico e anche molto bravo nello sport, mi volevano tutti in squadra, non avevo motivo per essere timoroso e insicuro
«Ero un bambino simpatico e anche molto bravo nello sport, mi volevano tutti in squadra, non avevo motivo per essere timoroso e insicuro. Mia madre diceva che nei primi quattro anni di vita ero un bambino dolcissimo, poi mi sono inasprito. Non c’è stato alcun evento traumatico. Io mi sono fatto l’idea che sia dipeso dalla consapevolezza della mortalità. Ad una certa età capisci che riguarda anche te, e non ti riprendi più» (Woody Allen).