"La Stampa" 7/11/2002, pagina 27., 7 novembre 2002
Quella volta che Gabrielle Chanel, contenta per la vittoria del cavallo su cui aveva puntato, s’avvicinò all’animale chiamandolo più volte «Mon petit coco» («Cocchino mio»)
Quella volta che Gabrielle Chanel, contenta per la vittoria del cavallo su cui aveva puntato, s’avvicinò all’animale chiamandolo più volte «Mon petit coco» («Cocchino mio»). Da quel giorno il marito cominciò ad utilizzare quel soprannome per rivolgersi a lei.