13 novembre 2002
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Botella Ana
• . Nata a Madrid (Spagna) il 24 luglio 1953. «Potentissima moglie del premier spagnolo José Maria Aznar [...] Vulcanica e simpaticissima [...] avvocato e funzionaria statale in aspettativa, madre di tre figli [...], figlia di una facoltosa famiglia della borghesia madrilena con undici figli [...] grande comunicatrice [...] è la consigliera più ascoltata dal premier. E gode di un grande potere. Prova ne sia che, nella classifica delle 500 persone più influenti di Spagna stilata da ”El Mundo” figura all’undicesimo posto, prima del presidente di Telefonica, la onnipotente Telecom di Madrid. ”Quando mio marito studiava (per il concorso che vinse come ispettore del fisco, ndr), io mandavo avanti la famiglia. Accadeva 25 anni fa ed io non davo alla cosa la minima importanza. Allora un fatto del genere era abbastanza raro e la gente intorno a noi non riusciva a capire. Ma fu fondamentale, perché o stabilisci la divisione dei compiti dall’inizio o non c’è più niente da fare. Quando arrivavo a casa dal lavoro, José Maria aveva già preparato la tavola. E gli sembrava naturale che fosse così [...] Nella mia generazione mancava la comunicazione tra padre e figli. E il genitore non partecipava alla cura quotidiana dei pargoli, affidata alla madre. Mio marito, invece, faceva il bagno ai piccoli, cambiava loro i pannolini e per farli dormire li cullava passeggiando per il corridoio. Quando i nostri figli avevano problemi con il sonno, ci dividevamo le notti [...] chi porta i pantaloni siamo tutti e due [...] Mio marito non è affatto gelido come dicono. Lui ha un sacco di virtù, anche se forse io non sono obiettiva. Vivere con lui è facilissimo perché è una persona dolcissima, molto tollerante, soprattutto con chi ama. E poi è più esigente con se stesso che con quelli che gli stanno attorno [...] Io non lo vedo né freddo né distante. Al contrario, ha uno spiccato senso dell’umorismo e una grande serenità. Sa ascoltare. Come marito e come padre, è molto affettuoso, e questa è una cosa importante. Riesce a staccare la spina dalla politica con la lettura. Soprattutto con la poesia, che divora (e che scrive: naturalmente, sono rime dedicate alla consorte, di cui ammette anche in pubblico di essere innamoratissimo)» (Gian Antonio Orighi, ”La Stampa”, 7/1/2002). «Estroversa, conversatrice instancabile, ottima oratrice, fotogenica, è in possesso, insomma, di caratteristiche differenti da quelle del marito, uomo riservato, di poche parole, forse timido. E’ sempre stata attratta dalla politica e fu lei a far compiere al giovane consorte negli anni ’70 i primi passi in Alleanza Popolare, il partito dalle cui ceneri nacque il Partito Popolare che è al potere dal 1996. [...] I critici l’hanno accusata di voler essere la primera dama di un regime presidenziale e di fare ombra alla first lady ufficiale, la regina Sofia. Suo marito ne è palesemente innamorato e ne riconosce i meriti ”politici” . Nella notte in cui ha ottenuto la maggioranza assoluta José Maria Aznar è uscito sul balcone nella sede del partito con lei al fianco. Soltanto dopo, sono usciti i notabili. Il primo ministro è stato chiaro e di poche parole, come sempre: ”Adesso sul balcone usciamo io e Ana, soli”» (Mino Vignolo, ”Corriere della Sera” 13/11/2002).