Cristo si fermato a Eboli, di Carlo Levi, Einaudi, 12 novembre 2002
Autunno. "Dalle finestre entrava una luce fosca e incerta: le colline parevano addormentarsi dolorosamente in quello squallore
Autunno. "Dalle finestre entrava una luce fosca e incerta: le colline parevano addormentarsi dolorosamente in quello squallore. Soltanto Barone correva lieto all’aperto, nell’acqua, come un folletto, annusando gli odori della terra bagnata, e rientrava saltellante, scuotendosi la pelliccia inzuppata. La violenza del vento contrario ricacciava il fumo nelle camere: il fumo acre e odoroso dei ceppi di ginepro e brugo".