Varie, 11 novembre 2002
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Toshack John
• Cardiff (Gran Bretagna) 22 marzo 1949. Ex calciatore. Poi allenatore (nel 2002 qualche partita a Catania, serie B) • «Centravanti tipicamente britannico, dal fisico potentissimo, è stato per anni l’idolo della Kop, la curva più scatenata dei tifosi del Liverpool. Un incidente gravissimo gli ha però impedito di giocare tra il 1977 e il 1978, proprio negli anni in cui la sua squadra ha conquistato due Coppe dei Campioni. Da allenatore ha avuto una carriera ricca ma travagliata, con risultati molto positivi alla Real Sociedad, fra alti e bassi al Real Madrid» (l.v., Enciclopedia dello Sport Treccani, 2002) • «Il giramondo. Il capitano di ventura, il mercenario. Il ”gallese- basco”, per autodefinizione. Allenatore su 11 panchine, nell’arco di 22 anni, ma per 3 volte su quella della Real Sociedad. Un tecnico al chiaroscuro, con la gloria del Real Madrid campione della Liga con il record di gol, 107, che resiste saldamente dal 1989-90, e le polemiche umilianti della cacciata, al secondo appuntamento con i merengue, nel – 99. Luci e ombre di salvataggi e disastri, com’è naturale, nella carriera di un tecnico per tutte le stagioni. […] A 16 anni debutta nel Cardiff City, tipico centravanti britannico, alto e poderoso, soprattutto di testa. In 4 stagioni nel Cardiff segna 75 gol in 162 partite di campionato, e finisce nel mirino del Liverpool. Ma il leggendario Bill Shankly, fondatore del successo dei Reds, avrebbe preso un altro attaccante, Worthington dello Huddersfield. Che non superò i controlli medici, aprendo la strada al transfer di Toshack, nel novembre 1970. Nei sei anni seguenti Toshack si rivela il partner ideale di Kevin Keegan. Nonostante numerosi infortuni, contribuisce con i suoi gol ai trofei del Liverpool, come la Coppa Uefa ”73 e – 76. Costretto per ragioni di salute a chiudere col Liverpool a 27 anni, per diventare allenatore-giocatore dello Swansea, nel ”77. In tre stagioni fa volare i gallesi dalla quarta alla prima divisione inglese. Nell’estate dell’85 accetta l’offerta dello Sporting Lisbona, e comincia la sua carriera all’estero, approdando l’anno dopo al Real Sociedad. Dove presto si guadagna il nomignolo di ”sergente di ferro”. Capace di fare allenare i giocatori alla 5 di mattina, per punirli dell’eliminazione dalla Coppa del Re. Con giocatori come Bakero, Lopez Recarte, Beguiristan, la Real di Toshack conquista la Coppa del Re dell’87, e nell’88 finisce seconda nella Liga. Ma nell’89 imbocca una serie negativa, che porta all’esonero. Inaspettatamente si ritrova sulla panchina del Real Madrid, che ha cacciato Beenhakker, vittima europea del Milan di Sacchi. Riempie la difesa di stopper, inventa Hierro, e il suo Real domina la Liga. I maligni, che crescono attorno a lui, dicono che ha vinto perché i giocatori continuano a spingere in attacco, come voleva Beenhakker. Ritorna alla Real Sociedad (’91- 94), poi nell’unica partita come c.t. del Galles (sconfitto 3- 1 dalla Norvegia a Cardiff il 9 marzo – 94), ha una parentesi al Deportivo (’95- 97), e infine è in Turchia al Besiktas (’97- 99). Un fallimento il ritorno al Real Madrid, luglio-novembre – 99 […] Un attimo al Saint Etienne (ottobre 2000). Poi a gennaio 2001 si riprende la panchina della Real Sociedad, ultima in classifica. La salva, dopo 24 giornate in zona retrocessione. Lui che è specialista del catenaccio. Poi, l’11 marzo 2002, con la squadra ultima in classifica, la Real lo licenzia. Per la terza volta» (Giancarlo Galavotti, ”La Gazzetta dello Sport” 8/11/2002).