11 novembre 2002
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Harris Katherine
• . Nata a Key West (Stati Uniti) il 5 aprile 1957. Politico. «Durante la débâcle elettorale di Florida 2000 si immolò per il bene del partito certificando - come del resto era suo potere - il risultato del caoticissimo voto. ”Tutto regolare, elezione cristallina”, disse ignorando le risse ai seggi e le infinite polemiche su schede malpunzonate, ”coriandoli” ed elettori neri tenuti alla larga dai seggi. Forse agì con scarso senso del ridicolo, ma indubbiamente con perfetta disciplina di partito. Il vertice republicano, che insistendo sempre sui ”valori familiari” non può non amare i suoi figli - e le sue figlie - obbedienti, l’ha premiata con la candidatura in un collegio facile facile, quello della conservatrice Sarasota [...] Certo fu lei a dare il via alla corrida giudiziaria che, accompagnata da un tribunale all’altro da un esercito di avvocati, finì poco prima di Natale con la decisione finale della Corte suprema (che, per cinque voti a quattro, fece fermare i riconteggi della Florida e, di fatto, mandò Bush alla Casa Bianca). Certo, durante i suoi comizi ha dovuto fare i conti con qualche irriducibile democratico che la irrideva stracciando delle finte schede elettorali o sventolando cartelloni con la scritta ”5- 4” ( la spaccatura della Corte suprema nel voto sullo scontro Bush-Gore, giudici repubblicani contro democratici). L’hanno chiamata Crudelia DeMon, sicario repubblicano, amante di Jeb Bush, un giornale generalmente pacato come il ”New York Times” ha criticato il suo abbondante utilizzo di make- up, i comici tv hanno irriso la sua passione per la lacca da capelli (’il buco nell’ozono è tutto colpa sua”)» (M. Per., ”Corriere della Sera” 7/11/2002).