Varie, 11 novembre 2002
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Bertoni Daniel
• Bahia Blanca (Argentina) 14 marzo 1955. Ex calciatore • «Tante attese, non tutte corrisposte, ma anche tanta classe, da campione del mondo. Arriva alla Fiorentina nel 1980 come la più forte scommessa dei Pontello per fare grande la Fiorentina. Alle spalle una carriera già ricchissima, nonostante l’età ancora giovane. Ha dato i primi calci nel Quilmes, per poi passare giovanissimo all’Independiente. Sei stagioni indimenticabili, con l’esordio in nazionale e un palmares strepitoso: 3 Coppe Libertadores, una Coppa Intercontinentale (a 18 anni contro la Juventus), due campionati nazionali e soprattutto il titolo mondiale conquistato in patria nel 1978 sotto la guida di Cesar Luis Menotti. Ala potente e tecnicamente raffinata, possiede un palleggio particolarmente incisivo e pure la stoccata dell’attaccante di razza. Suo uno dei tre gol con cui l’Argentina in finale ha battuto l’Olanda. Dal Sudamerica all’Europa, destinazione Spagna, dove nel Siviglia ha messo a segno 24 reti in 57 partite. Accolto a Firenze come il profeta di una nuova era, dopo una stagione a corrente alternata si segnala tra gli stranieri più continui del torneo, trascinando la Fiorentina al secondo posto dietro la Juventus (tra parecchie contestazioni e rimpianti) nel 1982. Un terzo posto nell’84 chiude l’era delle illusioni dei Pontello, che depongono le idee di grandezza. Viene acquistato dal Napoli, per facilitare l’ambientamento di Maradona: al primo colpo fa centro, disputando una stagione d’altissimo livello. Meno concreto l’anno dpopo, così come sotto tono è la sua chiusura italiana, a Udine col suo estimatore De Sisti, nella stagione ”impossibile” dei nove punti di penalizzazione, eredità del calcioscommesse bis» (’Calcio 2000” dicembre 1998).