varie, 11 novembre 2002
BERTULAZZI
BERTULAZZI Leonardo Verona 1951. Terrorista. La sua carriera è iniziata nel 1977. Rimasto gravemente ferito per lo scoppio di un ordigno che stava confezionando, fu arrestato dai carabinieri di Genova e condannato a due anni di reclusione. Approdato nella colonna genovese delle Br, assume il nome di battaglia di «Stefano». Nel 1980 si rende latitante dopo la scoperta da parte della polizia del covo di via Lanata, a Genova. Arrestato a Buenos Aires il 3 novembre 2002. «Era riuscito a fuggire dopo una sparatoria con la polizia di fronte a un ”obiettivo sensibile”, la casa dell’allora sindaco di Genova Fulvio Cerofolini. Era il 17 settembre 1980. Da quel giorno aveva fatto perdere le proprie tracce. Spostandosi tra Grecia, Portogallo, Sud e Centro America. [...] Condannato a 27 anni di carcere per attentato e sequestro di persona. Nel gennaio ’77, aveva preso parte al rapimento dell’armatore Piero Costa, uno degli eredi della famosa dinastia imprenditoriale, rilasciato dopo 81 giorni di prigionia e dopo il pagamento di un riscatto di 1 miliardo e mezzo di lire. [...] Il suo nome è legato soprattutto al sequestro di Costa, avvenuto il 12 gennaio 1977 e per il quale furono condannati Adriana Faranda e Valerio Morucci. Il riscatto- record che fu pagato per la liberazione dell’armatore servì ai terroristi per finanziare l’attentato all’onorevole dc Aldo Moro e agli uomini della sua scorta, massacrati in via Fani a Roma. Bertulazzi, ricercato con mandato di cattura internazionale dei tribunali di Genova e Roma, fu l’unico che riuscì a fuggire dopo la sparatoria del 1980: il blitz della polizia portò a molti arresti e segnò la fine dell’attività terroristica del gruppo di ultrasinistra ”Brigata 28 marzo”» (Davide Gorni, ”Corriere della Sera” 4/11/2002).