varie, 11 novembre 2002
AMARILDO
AMARILDO Tavares de Silveira Campos (Brasile) 29 giugno 1939. Ex calciatore. Campione del mondo nel 1962. Arrivato in Italia nel 1964 per giocare nel Milan, è restato fino al 1972, vincendo lo scudetto con la Fiorentina nel 1968/69 e chiudendo la carriera con la Roma. In tutto 202 presenze e 58 gol in serie A • «Il Mondiale 1962 porta tra le principali proprio la sua firma. Nella seconda partita (contro la Cecoslovacchia), Pelé l’immenso si infortuna e il Ct Aimoré Moreira consegna la maglia numero dieci al suo sostituto: Amarildo. Il ragazzo, ventitré anni, figlio d’arte (il padre ha vestito la maglia della nazionale), è un talento assoluto: titolare a nemmeno vent’anni nel Botafogo, è un ”dieci” con spiccate caratteristiche di attaccante puro. Contro la Spagna diventa subito una stella: nel finale, con gli iberici in vantaggio per 1-0, segna due gol. Realizzerà ancora in finale, contro la Cecoslovacchia […] L’anno dopo, al termine di una lunga tournée col Brasile, il ”garoto” (’ragazzo”) viene ingaggiato dal Milan.. Grandi giocate, grandi gol, ma anche tante espulsioni per via di un carattere indocile, in un rapporto che non mantiene del tutto le attese. Vince solo una Coppa Italia, poi passa alla Fiorentina, si frattura il perone e resta fuori per mesi. Sembra finito, ma quando torna è pronto a dare il meglio. Con la sua classe e le sue invenzioni trascina la Fiorentina al secondo indimenticabile scudetto della sua storia, nel 1969. Il tramonto a Roma, poi il ritorno in patria (al Vasco da Gama) e infine il dietro-front verso l’Italia, dove diventà allenatore senza mai raggiungere le serie maggiori» (’Calcio 2002” n.10/1997).