Luciano Bianciardi, Un volo e una canzone, ExCogita, 8 novembre 2002
D’Annunzio. Notturno. La sua unica ferita di guerra il 16 gennaio 1916, quando l’idrovolante pilotato dal tenente Bologna ammara bruscamente e D’Annunzio sbatte la testa sulla mitragliatrice di prua, perde poco sangue ma gli cade la retina dell’occhio destro, immobilizzato a letto in una camera oscura scrive Notturno
D’Annunzio. Notturno. La sua unica ferita di guerra il 16 gennaio 1916, quando l’idrovolante pilotato dal tenente Bologna ammara bruscamente e D’Annunzio sbatte la testa sulla mitragliatrice di prua, perde poco sangue ma gli cade la retina dell’occhio destro, immobilizzato a letto in una camera oscura scrive Notturno.