Il diario della divina Callas, nemica mia di Maria Di Stefano, Francamaria Trapani Sonzogno Editore, 8 novembre 2002
Sulla Callas. "Mi dice che per esigenze di famiglia era stata costretta a tornare in Grecia prima di finire gli studi e aveva sofferto la fame e una grande miseria negli anni più belli della gioventù
Sulla Callas. "Mi dice che per esigenze di famiglia era stata costretta a tornare in Grecia prima di finire gli studi e aveva sofferto la fame e una grande miseria negli anni più belli della gioventù. Mi dice che quella grande rabbia per essere povera la condiziona da quel tempo". Timidi inchini. "Giuseppe Verdi, ai suoi tempi, si limitava a stare accanto all’orchestra che eseguiva da sola le sue opere. Non c’era ancora il podio, né il direttore con la bacchetta, e alla fine della recita umilmente il compositore si girava verso il pubblico, con timidi inchini".