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 2002  novembre 08 Venerdì calendario

Naddeo Elisabetta, di anni 22. Viso pulito, caschetto nero, viveva a Tempio Pausania, Sassari. Figlia di un dirigente regionale dell’Inps, diploma da geometra, seguiva un corso professionale di informatica

Naddeo Elisabetta, di anni 22. Viso pulito, caschetto nero, viveva a Tempio Pausania, Sassari. Figlia di un dirigente regionale dell’Inps, diploma da geometra, seguiva un corso professionale di informatica. Nel pomeriggio di sabato 26 uscì per andare a comprare il cd di Carmen Consoli. Lungo la strada incontrò un elettricista in erba ch’era stato suo compagno di classe. Si trattava di Zanichelli Giuseppe, di anni 24, nato in Cile, adottato da una ricca famiglia sarda che l’aveva allevato con sobrietà e soldi contati, ma non aveva potuto impedire che lui andasse in giro ad aggredir le donne. Forse invaghito della Naddeo, lo Zanichelli l’attirò con una scusa nel giardino di casa e la picchiò. Trascinatala nel magazzino del padre, le tolse jeans e camicetta, le strinse intorno al collo una cordicella di nylon, poi la colpì per nove volte con un coltello. Indi le fracassò la testa con un masso pesante. La seppellì in un angolo nel cortile, sotto una grande pietra di granito e nascose in uno scatolone i suoi vestiti insanguinati.