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 2002  novembre 04 Lunedì calendario

I giocatori d’azzardo dell’antica Grecia usavano come dadi gli astragali, ossicini di capra o montone (gazzella e antilope per i professionisti), di forma vagamente cubica, numerati su quattro facce

I giocatori d’azzardo dell’antica Grecia usavano come dadi gli astragali, ossicini di capra o montone (gazzella e antilope per i professionisti), di forma vagamente cubica, numerati su quattro facce. In seguito gli ossi furono sostituiti da pezzi d’argilla, di vetro o d’oro. Il lancio peggiore (l’uno su tutti i pezzi lanciati) era chiamato "cane", "avvoltoio" o "Chio"; il migliore (il sei), "Afrodite".