Claudio Sabelli Fioretti, ìSetteî, 24/10/2002, numero 43 pagina 119., 24 ottobre 2002
Ida Di Benedetto a proposito della sua infanzia passata «nel cuore di Napoli»: «Ero una bambina solitaria, mi piaceva stare sul balcone, seduta per terra, con le gambette ciondolanti nel vuoto, a guardare quel teatro quotidiano che è la vita dei napoletani
Ida Di Benedetto a proposito della sua infanzia passata «nel cuore di Napoli»: «Ero una bambina solitaria, mi piaceva stare sul balcone, seduta per terra, con le gambette ciondolanti nel vuoto, a guardare quel teatro quotidiano che è la vita dei napoletani. Di fronte c’era la Sanità, dove è nato Totò. Arrivavano le voci di quello che vendeva le castagne lesse, di quello che vendeva l’acqua nella mùmmara di creta... ».