Norberto Fuentes, ìHemingway a Cubaî, Gamberetti Editrice, 11 luglio 1998
Hemingway aveva l’abitudine di cambiare bevanda: whisky, campari, tequila, gin eccetera. Cambiava anche i vini: rosato francese, poi Chianti italiano in fiaschi avvolti dalla paglia
Hemingway aveva l’abitudine di cambiare bevanda: whisky, campari, tequila, gin eccetera. Cambiava anche i vini: rosato francese, poi Chianti italiano in fiaschi avvolti dalla paglia. Almeno quattro o cinque litri ogni pranzo. Era lui stesso a servire in tavola il vino. Prendeva la bottiglia per il collo e iniziava a servire. In questo modo l’operazione era più laboriosa, ma lui si scusava dicendo: «Le bottiglie, per il collo. Le donne, per la vita».