Alessandro Oppes, ìla Repubblicaî, 19/08/1997; Nina Negron, ìLa Stampaî, 19/08/1997, 19 agosto 1997
A quaranta chilometri da Parral, città natale di Pablo Neruda, 350 chilometri a sud di Santiago del Cile, c’é ”Villa Baviera”, meglio nota come ”Colonia dignidad”
A quaranta chilometri da Parral, città natale di Pablo Neruda, 350 chilometri a sud di Santiago del Cile, c’é ”Villa Baviera”, meglio nota come ”Colonia dignidad”. Si tratta di una proprietà che si estende per 15 mila ettari, al suo interno 160 chilometri di strade, fabbriche di materiali per l’edilizia, allevamenti di bestiame, macellerie industriali, due aereoporti, un eliporto, un mulino, un impianto elettrico ma anche chilometri di gallerie sotterranee, edifici con stanze segrete nascoste da pareti mobili, nascondigli. Attorno alla proprietà chilometri di rete metallica, filo spinato, guardie armate. La colonia fu fondata nel 1960 da Paul Schaefer, oggi 76 anni, ex caporale delle Ss, fuggito dalla Germania perché accusato di violenze su minori. Arrivato in Cile ottenne da Pinochet un’autorizzazione per una colonia che avrebbe dovuto aiutare le vittime, sopratutto i giovani ed i bambini, del terremoto del 1960. Ma qui sono stati torturati e rinchiusi migliaia di desaparecidos . E’ stata concessa anche l’autorizzazione ad impiantare miniere di metalli strategici (uranio, titanio e molibdeno) e l’esenzione fiscale e doganale. Il giro d’affari della colonia è di 2 milioni e mezzo di dollari al giorno. La colonia riceve anche finanziamenti dallo Stato per i ”trattamenti medici” che offre: una visita medica viene rimborsata per 800 pesos (invece dei 119 in un ospedale pubblico), un posto letto 1.650 (invece di 495), 2.250 una radiografia (invece di 337). I ”trattamenti medici” consistono in esperimenti come la resistenza all’elettrochoc, il completo isolamento per periodi lunghissimi, gli stretti cappucci di pelle sul capo e vari esperimenti genetici compiuti dal dottor Harmut Hopp, 53 anni, tedesco, figlio di un parà nazista, ricercato per abusi su minori. Schaefer, chiamato ”Pius” o ”il professore”, vieta in nome della ”purezza cristiana” i libri, la radio e la televisione il sesso, che lui però pratica con i bambini della colonia. I residenti sono controllati da guardie armate e cani addestrati ad aggredire e distruggere i genitali di uomini e donne. Sul cancello del lager campeggia la scritta ”la verità resta eternamente”.