La Repubblica, 09/07/1997, 9 luglio 1997
Elvis Presley organizzava feste per garantirsi un costante rifornimento di ragazze. Le invitate venivano selezionate dai due suoi collaboratori, il dj George Klein e Joe Esposito, amico e stretto collaboratore del ”King”
Elvis Presley organizzava feste per garantirsi un costante rifornimento di ragazze. Le invitate venivano selezionate dai due suoi collaboratori, il dj George Klein e Joe Esposito, amico e stretto collaboratore del ”King”. Ogni sera le sue case o le stanze d’albergo dove alloggiava ricevevano centinaia di donne. Abitualmente andava a letto con tre di loro per volta. Durante i festini si consumavano Coca-Cola e patatine, ma non mancavano eccitanti. Sua passione erano i piedi: dovevano essere perfetti, alle ”selezioni” alle ragazze era chiesto di presentarsi in sandali. Non sopportava le donne che avessero avuto figli, gli davano l’impressione di far l’amore con la madre adorata. Adorava le vergini: a sua moglie Priscilla fece promettere che non gli si sarebbe concessa prima del matrimonio. In attesa di quel momento suppliva all’astensione con complicati e raffinati giochi erotici che duravano notti intere e venivano fotografati dal Re del Rock’n’Roll. Altra passione le minorenni. In Germania per il servizio militare ne incontrò moltissime, non fu mai scoperto. Negli anni sostituì il sesso con le droghe pesanti, per le quali spese mediamente 850 milioni di lire l’anno. Le rivelazioni sono contenute nel libro ”Down at the end of Lonely street”, di Peter Brown e Pat Broeske, frutto di un lavoro di ricerca durato dieci anni.