Marinella Venegoni, ཿLa Stampa, 20/7/97, 10 luglio 1998
Elton. «Indossando un vestito bianco stile Luigi XIV da 80 mila dollari, con enorme parrucca coordinata e arricchita da uno spillone d’oro a forma di galeone, il 25 marzo il nostro Elton aveva fatto il suo splendido ingresso nel mezzo secolo [
Elton. «Indossando un vestito bianco stile Luigi XIV da 80 mila dollari, con enorme parrucca coordinata e arricchita da uno spillone d’oro a forma di galeone, il 25 marzo il nostro Elton aveva fatto il suo splendido ingresso nel mezzo secolo [...] ”Non ho mai avuto favolosi interludi sessuali, da bambino. I miei compagni del gruppo Alcolisti Anonimi che ho smesso da poco di frequentare ad Atlanta mi stressavano sempre per sapere se sono stato molestato da piccolo; e io rispondevo ’magari fosse successo, lo desideravo tanto’”. Pare che Elton fosse troppo brutto da bambino: ”Grasso, con la faccia rotonda e occhiali spessi sotto i capelli neri” [...] ”Il primo gay che ho mai visto in tv fu Liberace. Lui non disse mai di essere gay: ma ne aveva forse bisogno? Mia madre e io lo adoravamo e stavamo a guardarlo per ore. Quando intorno al ’72 facemmo un concerto insieme, mi surclassò: aveva un vestito coperto di lampadine che s’accendevano”. La prima cotta fu invece per Bernie Taupin, eterosessuale e tuttora autore dei testi delle sue canzoni: ”Dividevamo la stanza e io ero pazzo di lui, ma era così timido. Furono tre anni di inutile passione, e finalmente incontrai il mio primo amante, feci sesso per la prima volta quando avevo ormai 23 anni: era l’agosto del ’70 fu con John Reid, un discografico ventenne. Ho cominciato allora e non ho più smesso” [...] Ha smesso con il gruppo degli alcolisti perché si annoiava: ”Volevo ricominciare a vivere normalmente. Non vado più in discoteca, mi sentirei la regina madre [...] se uscissi a farmi un ragazzo e una ”riga” di coca e un bicchierino, manderei tutto all’aria».