Arturo Zampaglione, ìla Repubblicaî, 20/021997;, 10 luglio 1998
Il boom del porno negli Usa ha motivazioni di vario genere. La paura dell’Aids ha frenato il sesso libero e potenziato quello virtuale
Il boom del porno negli Usa ha motivazioni di vario genere. La paura dell’Aids ha frenato il sesso libero e potenziato quello virtuale. Esistono meno inibizioni e le donne, un tempo assenti dal mercato, hanno molte meno remore e affittano sempre più spesso film proibiti. La fruizione del prodotto pornografico si è spostata dai locali a luci rosse alle camere da letto grazie a innovazioni tecnologiche quali la pay per view. Nel 1996 la spesa per porno film sulle reti ”pay per view” è stata di 252 miliardi, la spesa dei clienti per vedere film porno negli alberghi è stata di 294 miliardi. La regina del porno resta la videocassetta. L’anno scorso sono stati prodotti 8 mila film erotici, soprattutto nella San Ferdinando Valley: le cassette proibite affittate dai negozi sono passate da 75 milioni dell’85 ai 665 milioni dell’anno scorso.