Svetlana Kharlamova, Il Giornale 10/2/1997, 10 febbraio 1997
Case chiuse. A Saratov, sulle rive del Volga, un milione di cittadini aspetta da un giorno all’altro l’apertura della prima casa di tolleranza russa
Case chiuse. A Saratov, sulle rive del Volga, un milione di cittadini aspetta da un giorno all’altro l’apertura della prima casa di tolleranza russa. Complice il ritardo cronico con cui le aziende cittadine pagano gli stipendi ai dipendenti, il – business – del sesso attira pericolosamente un numero sempre maggiore di ragazze e donne meno giovani. Gli economisti hanno calcolato che se la prostituzione fosse legalizzata nelle casse pubbliche di Saratov finerebbe ogni mese l’equivalente di 160 milioni di lire: una somma sufficiente a pagare gli stipendi dei 300 mila fra medici ed insegnanti della città.