Maurizio Caprara, ìIl Corriere della Seraî, 10/07/1998, 10 luglio 1998
Nilde Iotti, che conserva ancora i proiettili sparati da Antonio Pallante a Palmiro Togliatti il 14 luglio 1948, ricorda che il Migliore si salvò dal colpo alla nuca grazie all’ingrossamento dell’occipitale dovuto all’esercizio assiduo della lettura
Nilde Iotti, che conserva ancora i proiettili sparati da Antonio Pallante a Palmiro Togliatti il 14 luglio 1948, ricorda che il Migliore si salvò dal colpo alla nuca grazie all’ingrossamento dell’occipitale dovuto all’esercizio assiduo della lettura.