ìla Repubblicaî, 15/7/98., 15 luglio 1998
GANG.Dal quaderno che ha costituito per 4 anni, a cavallo della fine degli anni ’80, il libro mastro sul quale un ordinario trafficante di droga americano annotava la partita doppia della propria gang (una delle 100 bande attive sulla costa orientale), risulta che la gang versava circa il 20% dei profitti alla holding per conto della quale lavorava (lo stesso avviene nell’ordinario franchising, tipo Mc Donald’s o Benetton); per ritagliarsi un po’ di soldi in nero, circa il 15% della droga ricevuta dalla holding veniva stornata per essere venduta in proprio o anche consumata
GANG.Dal quaderno che ha costituito per 4 anni, a cavallo della fine degli anni ’80, il libro mastro sul quale un ordinario trafficante di droga americano annotava la partita doppia della propria gang (una delle 100 bande attive sulla costa orientale), risulta che la gang versava circa il 20% dei profitti alla holding per conto della quale lavorava (lo stesso avviene nell’ordinario franchising, tipo Mc Donald’s o Benetton); per ritagliarsi un po’ di soldi in nero, circa il 15% della droga ricevuta dalla holding veniva stornata per essere venduta in proprio o anche consumata. Soldi incassati: 120 milioni di lire al mese. Organico della gang: il boss, un tesoriere, un responsabile delle spedizioni di droga e denaro, un responsabile della sicurezza (o capo militare), una forza lavoro oscillante fra 25 e 75 dipendenti fissi (a cui vanno aggiunti da 60 a 200 collaboratori che, in realtà, pagavano la gang per avere una fornitura costante di droga). Costo dei mercenari arruolati nelle guerre con gang rivali: 2 mila dollari (circa 3.600.000 lire) al mese l’uno. Costo medio di un morto: 5.000 dollari in spese di funerale e rimborso alla famiglia. Stipendio del capo poco prima che la banda venisse smantellata dalla polizia: 11 mila dollari (oltre 18 milioni di lire) al mese. Di un dipendente semplice: 470 dollari (meno di 900.000 lire) al mese.