ìLa Repubblicaî, 14/07/1998, 14 luglio 1998
Il 31 dicembre 1999 sarà un venerdì, e a Gerusalemme non ci sarà nessun festeggiamento: gli albergatori della città assicurano che nessuno avrebbe festeggiato anche se il capodanno fosse caduto di mercoledì
Il 31 dicembre 1999 sarà un venerdì, e a Gerusalemme non ci sarà nessun festeggiamento: gli albergatori della città assicurano che nessuno avrebbe festeggiato anche se il capodanno fosse caduto di mercoledì. Le restrizioni impartite dal rabbinato, pena la revoca della licenza «kashrut», impongono ai servizi alberghieri di non cucinare (si possono preparare solo cibi freddi) durante il Shabbat (dal tramonto del venerdì a quello del sabato) e di non ospitare cerimonie religiose non ebraiche (in Israele il primo dell’anno è considerato lavorativo: per il calendario ebraico il 2000 corrisponde al 5760).