Paolo Granzotto, ìIl Giornaleî, 11/07/1998, 11 luglio 1998
Linguaggio. Secondo lo psicologo Robin Dunbar le 350 mila generazioni che ci separano dalla prima progenitrice non sono bastate a espungere dal nostro codice genetico certi comportamenti primigeni che si ritrovano nei primati, i quali svolgono una pulizia sociale della pelle spulciandosi reciprocamente: questa manipolazione stimola le endorfine, degli oppiacei naturali, con effetti narcotici e di coesione sociale
Linguaggio. Secondo lo psicologo Robin Dunbar le 350 mila generazioni che ci separano dalla prima progenitrice non sono bastate a espungere dal nostro codice genetico certi comportamenti primigeni che si ritrovano nei primati, i quali svolgono una pulizia sociale della pelle spulciandosi reciprocamente: questa manipolazione stimola le endorfine, degli oppiacei naturali, con effetti narcotici e di coesione sociale. L’uomo avrebbe sostituito questa pratica col linguaggio (si pensi alle favole raccontate ai bambini per farli addormentare, alle conversazioni negli scompartimenti dei treni, alle telefonate notturne), e solo in un secondo momento l’avrebbe utilizzato per scopi diversi.