Julia Blackburn, "L’ultima isola dell’imperatore", Instar libri 1997, 10 luglio 1998
L’isola fu colonizzata da un solo uomo, il nobile portoghese Fernando Lopez. Caduto in disgrazia, a Goa (India) era stato torturato: gli avevano amputato la mano destra, le dita della mano sinistra, il naso e le orecchie e aveva subito la "squamatura del pesce", cioé l’asportazione di sopracciglia, barba e capelli
L’isola fu colonizzata da un solo uomo, il nobile portoghese Fernando Lopez. Caduto in disgrazia, a Goa (India) era stato torturato: gli avevano amputato la mano destra, le dita della mano sinistra, il naso e le orecchie e aveva subito la "squamatura del pesce", cioé l’asportazione di sopracciglia, barba e capelli. Arrivò a Sant’Elena nel 1513 durante il viaggio di ritorno da Goa al Portogallo, e decise di rimanere. Negli anni, le navi che gettavano l’ancora presso l’isola lasciavano a Lopez, considerato un santo eremita, semi, viveri e animali. L’isola diventò una specie di giardino dove vivevano molte specie di animali da cortile e crescevano limoni, aranci e verdure. Lopez morì nel 1542. Ormai troppo nota, l’isola venne spogliata delle sue ricchezze da militari, pirati e marinai.