Jeffrey Masson, "I cani non mentono sull’amore", Baldini&Castoldi 1997, 10 luglio 1998
Rolf, pastore tedesco che viveva con una famiglia di casellanti: nel 1929 venne investito da un treno e perse entrambe le zampe sinistre: lasciato per morto, si curò da solo leccandosi le ferite e strappando dai moncherini i frammenti d’osso e poi tornò a casa
Rolf, pastore tedesco che viveva con una famiglia di casellanti: nel 1929 venne investito da un treno e perse entrambe le zampe sinistre: lasciato per morto, si curò da solo leccandosi le ferite e strappando dai moncherini i frammenti d’osso e poi tornò a casa. Nel giro di tre settimane fu di nuovo in grado di stare in piedi, anche se doveva praticamente sempre galoppare, anche da fermo, per mantenere l’equilibrio. Esaminato dagli studiosi, venne sperimentato su percorsi a ostacoli preparati per addestrare i cani "da guerra". Rolf riuscì perfino a imparare a salire una scala a pioli. Non mostrò mai di avere paura dei treni.