Luisa Biondetti, "Dizionario di mitologia classica. Di, eroi, feste", Baldini&Castoldi 1997, 10 luglio 1998
La lupa che allattò Romolo e Remo non era forse un animale. I Latini infatti, come osserva Plutarco, chiamavano lupae sia le femmine dei lupi che le prostitute: «Dicono che la moglie di Faustolo che allevò i bambini fosse una di queste e che si chiamasse Acca Larenzia»
La lupa che allattò Romolo e Remo non era forse un animale. I Latini infatti, come osserva Plutarco, chiamavano lupae sia le femmine dei lupi che le prostitute: «Dicono che la moglie di Faustolo che allevò i bambini fosse una di queste e che si chiamasse Acca Larenzia». Della stessa Acca Larenzia, Gellio ha scritto: «Concedeva a tutti il proprio corpo e con quel commercio aveva guadagnato una fortuna».