Clare Longrigg, "L’altra metà della mafia", Ponte alle Grazie., 10 luglio 1998
Cristina Culicchia ricorda che il suo uomo, il killer siciliano Antonino Titone, tornando a casa ubriaco le strappava i vestiti di dosso e mentre la possedeva puntandole una pistola alla testa le faceva ripetere di continuo: «Ninu è u megghiu
Cristina Culicchia ricorda che il suo uomo, il killer siciliano Antonino Titone, tornando a casa ubriaco le strappava i vestiti di dosso e mentre la possedeva puntandole una pistola alla testa le faceva ripetere di continuo: «Ninu è u megghiu... Ninu è u megghiu...».