Giovanni Cerruti su La Stampa del 15/07/1998., 15 luglio 1998
"Uomo Plasmon”. Fioravante Palestini, detto ”Gabriellino”, un metro e novanta per 110 chili, ebbe un momento di celebrità alla fine degli Anni Sessanta con la pubblicità dei biscotti Plasmon in cui era l’uomo che batte il martello sulla colonna di marmo (in quel periodo fu ingaggiato anche per i Caroselli della Brillantina Linetti)
"Uomo Plasmon”. Fioravante Palestini, detto ”Gabriellino”, un metro e novanta per 110 chili, ebbe un momento di celebrità alla fine degli Anni Sessanta con la pubblicità dei biscotti Plasmon in cui era l’uomo che batte il martello sulla colonna di marmo (in quel periodo fu ingaggiato anche per i Caroselli della Brillantina Linetti). Abbandonati gli sketch dei biscotti girati sulla spiaggia del suo paese, Giulianova (riviera adriatica d’Abruzzo), si diede a traffici internazionali per conto della cosca palermitana di Gaspare Mutolo, finendo arrestato il 24 maggio 1983 dalla polizia egiziana, che trovò 233 chili di eroina nel cargo greco «Alexandros G.» a bordo del quale lavorava (il cargo, diretto dalle coste thailandesi alla Sicilia, si trovava alla fonda nel Canale di Suez). Condannato a trascorrere 25 anni nel «Carcere di Punizione per condannati ai lavori forzati» di Abu Zaabel, a un’ora dal Cairo, passò i primi 18 mesi in isolamento totale. Non essendoci state richieste di estradizione dall’Italia (solo il giudice Giovanni Falcone si interessò al suo caso dopo averlo incontrato durante il periodo di isolamento), l’ex ”uomo Plasmon”, che oggi ha 52 anni, si trova ancora nel carcere egiziano, dal quale potrà uscire il 24 maggio 2003 (per legge e per buona condotta cinque anni gli verranno condonati).