Giuseppe Leboffe, Il Giornale, 20/07/1998, 20 luglio 1998
Massimo Sgrelli, capo cerimoniale di Palazzo Chigi, ha enucleato in un libro le regole di galateo dei vertici tra potenti
Massimo Sgrelli, capo cerimoniale di Palazzo Chigi, ha enucleato in un libro le regole di galateo dei vertici tra potenti. Alle colazioni di lavoro l’ingresso dei rappresentanti è cadenzato in funzione della loro importanza; i tavoli dei colloqui e della colazione devono essere tondi (la loro forma ostacolò i negoziati arabo-israeliani), negli incontri di lavoro è d’obbligo l’abito scuro per gli uomini, abiti sobri per le donne, ai ricevimenti lo smoking e abiti eleganti. Le regole cambiano a seconda dei paesi: sono intoccabili l’imperatore giapponese perché è considerato una divinità (a meno che non sia lui il primo a tendere la mano), e la regina d’Inghilterra, a costo di lasciarla cadere; la mano del Papa si stringe con un gesto di deferenza, ma senza inchino, che implicherebbe la sottomissione di un intero popolo ad un’altra autorità.