Luigi Spezia, la Repubblica 25/07/1998, 25 luglio 1998
Alberto Tomba avrebbe nascosto al fisco, tra il ’90 ed il ’96, 23 miliardi di reddito, ai quali corrisponderebbero imposte per 12 miliardi
Alberto Tomba avrebbe nascosto al fisco, tra il ’90 ed il ’96, 23 miliardi di reddito, ai quali corrisponderebbero imposte per 12 miliardi. Gli sponsor ufficiali dell’atleta avrebbero fatto due contratti: quello ufficiale, depositato alla Federazione Sport Invernali, con il denaro versato in un fondo da riscuotere a fine carriera, dopo una trattenuta del 30%; quello ufficioso, molto più cospicuo e non denunciato al fisco. Gli uffici pubblicitari di marchi come Fila, Barilla, Briko, Invicta, Rossignol, Lange, di aziende di orologi svizzeri e di un paio di società giapponesi hanno ammesso la presenza del doppio contratto e di pagamenti estero su estero. Il ministero delle Finanze ha già richiesto le tasse del ’90 e del ’91, maggiorate. Tomba potrebbe dover pagare complessivamente una cinquantina di miliardi.